Soluzione pacifica della crisi matrimoniale

Vuoi separarti senza conflitti né lungaggini? Scopri i percorsi legali più rapidi per chi ha già trovato un accordo.

Soluzione pacifica della crisi matrimoniale, questa è la tua situazione?

Hai deciso di separarti, ma vuoi evitare una guerra legale?
Sempre più coppie scelgono di affrontare la fine del matrimonio con maturità e consapevolezza, cercando una soluzione rapida, collaborativa e meno stressante.
In questi casi, la separazione consensuale o la negoziazione assistita rappresentano percorsi efficaci per regolamentare ogni aspetto figli, casa, patrimonio senza passare per un contenzioso giudiziario.
È fondamentale, però, avere al proprio fianco uno studio legale con comprovata esperienza in materia di diritto di famiglia, che garantisca la correttezza delle condizioni e la piena tutela dei tuoi diritti.

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I tempi variano a seconda della tipologia di divorzio. In caso di divorzio congiunto, può concludersi in 4-6 mesi. Se invece si procede per via giudiziale, i tempi si allungano fino a 1-2 anni o più, in base alla complessità del caso e al carico del tribunale.
La separazione sospende alcuni effetti del matrimonio (come convivenza e obbligo di fedeltà), ma non pone fine al vincolo. Il divorzio, invece, scioglie definitivamente il matrimonio e consente ai coniugi di risposarsi.
Sì, è possibile se si sceglie il percorso del divorzio con negoziazione assistita oppure con accordo davanti all’Ufficiale di Stato Civile (solo in assenza di figli minori o non autosufficienti).

I costi variano molto a seconda della situazione legale. Prenota una consulenza gratuita ed analizzeremo la tua situazione.

L’assegno spetta al coniuge economicamente più debole quando c’è disparità di reddito, oppure per contribuire al mantenimento dei figli. L’importo è stabilito in base al tenore di vita e alle possibilità economiche delle parti.
L’affidamento è in via generale condiviso tra i genitori, salvo casi particolari. Il giudice valuta sempre l’interesse del minore, tenendo conto della capacità genitoriale e della stabilità affettiva ed economica.
Sì. In presenza di cambiamenti significativi (nuovi redditi, trasferimenti, nascita di altri figli, ecc.) si può chiedere la revisione delle condizioni tramite nuova istanza o negoziazione assistita.
Sì. In mancanza di accordo, si avvia una separazione giudiziale. In questo caso sarà il giudice a decidere le condizioni della separazione, dopo aver ascoltato entrambe le parti.
La casa familiare viene in genere assegnata al genitore collocatario dei figli minori. In assenza di figli, può essere oggetto di accordo o assegnata tenendo conto della proprietà e della necessità abitativa.
Il divorzio può essere richiesto: dopo 6 mesi dalla separazione consensuale; dopo 12 mesi dalla separazione giudiziale. I tempi decorrono dalla prima udienza.