No, non è vero.
Da un po’ circola in giro la voce secondo la quale chi si separa, dopo “un po’ di tempo”, si ritroverà automaticamente divorziato senza dover far nulla.
Questa informazione è inesatta ed incompleta.
Ricorda molto la credenza secondo la quale basti che un figlio faccia 18 anni o inizi a lavorare per smettere, in autonomia, di versare il mantenimento stabilito dal Tribunale (ricordo che non si può senza autorizzazione del Giudice. In caso contrario è reato).
Questa falsa convinzione nasce dalla possibilità, prevista dall’ultima riforma, di avviare un procedimento dinanzi al Tribunale competente con domanda cumulata di separazione e divorzio.
In sintesi, rispetto al passato, è possibile richiedere sia la separazione che il divorzio nello stesso atto introduttivo del procedimento innanzi al Tribunale.
in tal modo, una volta ottenuta la pronuncia di separazione, il giudice provveda automaticamente a fissare la data di prima udienza di comparizione. Udienza che è necessaria ad iniziare quello che sarà il procedimento per il divorzio.
Procedimento che dovrà essere coltivato necessariamente dalle Parti e dai rispettivi avvocati presentandosi alle relative udienze e depositando gli atti e memorie necessari.
Non si può, quindi, parlare di un vero e proprio automatismo in quanto si tratta in ogni caso di due procedimenti distinti che necessitano del pagamento di due contributi unificati e di due parcelle al legale.
Il suo utilizzo poi deve essere ben valutato caso per caso perché non sempre è consigliabile ricorrere ad una domanda cumulata.
Per cui se sei separato e vuoi divorziare devi rivolgerti ad un tuo legale di fiducia per sottoporgli la tua volontà e verificare con lo stesso – con copia della sentenza di separazione alla mano – se vi sono anche motivi per la modifica delle condizioni di separazione.